IL MIO PRIMO INKTOBER, E ADESSO?

Qualche settimana fa vi avevo parlato dei miei primi 15 giorni di Inktober, la bellissima iniziativa che permette di mettersi alla prova con 31 disegni per tutto il mese di Ottobre. Bene, siamo giunti alla fine di questo percorso e sono felice di dirvi che, nonostante le mie previsioni negative, ho tenuto fede al progetto completando tutti e 31 i disegni! Ma lasciate che vi spieghi un po’ meglio com’è andata…

Innanzitutto  i motivi per cui ho deciso di partecipare sono diversi; in primis perché è un’iniziativa che seguo da alcuni anni e che ho sempre vissuto solo da spettatrice, ammirando i disegni di molti talentuosi illustratori o fumettisti. Era ora di prendere coraggio e cimentarsi nell’impresa! Poi c’è da dire che per me Settembre è stato un mese pieno di idee e nuovi propositi, tra cui quello di voler disegnare di più. Spesso infatti mi ritrovo ad occuparmi di varie altre attività che non comportano l’uso né delle matite, né dei pennelli, quindi talvolta mi manca molto l’atto creativo in sé.

Da mesi poi volevo riprendere in mano una tecnica sperimentata un paio di anni fa, durante un bellissimo corso di illustrazione tenuto da Marco Somà e in occasione della partecipazione ad alcuni concorsi, tecnica che avevo però poi usato poco. Del resto sono un po’ i motivi che hanno spinto lo stesso creatore dell’ Inktober a dare il via all’iniziativa, Jake Parker: il volersi cimentare nel disegno quotidiano e cercare di approfondire o migliorare una determinata tecnica.

Devo ammettere che ero comunque molto titubante e ho tentennato fino all’ultimo, temendo di non poter completare il progetto fino in fondo, di non essere pronta o semplicemente di non riuscire a trovare il tempo, considerato anche un periodo un po’ delicato che sto vivendo in famiglia; così quando mi sono decisa a farlo scegliere un tema non è stato affatto facile!

Ho scartato l’ipotesi di seguire le linee guida fornite dai creatori dell’iniziativa, ovvero una lista di parole chiave cui poter fare riferimento per costruire la propria illustrazione quotidiana; le trovavo troppo dispersive. Ho invece preferito, come molti altri, sviluppare un tema mio, che potesse essere più omogeneo e magari avere poi una nuova vita alla fine di questa challenge. Mi servivano allo stesso tempo dei soggetti relativamente veloci o semplici da disegnare e, siccome nel mio portfolio gli animali scarseggiavano, ho deciso di focalizzarmi sugli insetti! Ero molto curiosa di illustrarli per far emergere il lato bello e interessante di qualcosa che spesso giudichiamo fastidioso o inutile.

La tecnica che ho utilizzato è molto semplice, la sento molto mia e mi permette di avere un buon controllo dell’immagine che sto realizzando. Ecco che cosa ho utilizzato:

Ogni insetto è stato definito con la penna a sfera, con la quale ho creato già un chiaroscuro, tendenzialmente tramite un tratteggio “mio”, a righe verticali. La carta che ho utilizzato si è prestata perfettamente a questa prima fase; non era ottimale per l’acquerello, ma siccome quest’ultimo non era il protagonista di questo processo e mi serviva solo a dare colore ed enfatizzare il soggetto, è risultata perfetta.

Ma in definitiva com’è andata?

Avendo definito i miei soggetti un po’ all’ultimo momento non avevo una lista completa quando ho iniziato, ma sapevo che volevo far emergere dei lati curiosi di alcuni insetti e, perché no, lasciarmi anche solo incantare dai loro colori o dal loro aspetto.

Ed è così che tra i 31 disegni che ho realizzato ci sono ben 12 farfalle e falene e mi sono resa conto che non smetterei mai di illustrarle, per i loro colori e le loro particolarità. Non sono da meno i coleotteri, che sono diventati praticamente la mia passione, ne ho disegnati 14 e ognuno mi ha colpito per l’aspetto o il colore. C’è poi un intruso, un ragnetto che, d’accordo, non è un insetto, ma volevo davvero includerne almeno uno. Chiudono il cerchio un bombo, una cavalletta (la mia fobia!!!), il bruco di una bellissima falena e infine una libellula, come non disegnarla!

Ho voluto includere qualche vecchio amico, come la farfalla “Prete” o “Amata phegea” disegnata il giorno 16, alla quale sono molto affezionata perché mi ricorda le estati della mia infanzia trascorse nella casa dei miei nonni sulle colline attorno a Vicenza e i giochi all’aperto con i miei cugini. Questa rimarrà la mia illustrazione preferita insieme a una di quelle che ritengo siano uscite meglio, la farfalla “Gonepteryx cleopatra”, disegnata il giorno 8, che ho deciso di includere per la particolarità delle sue ali, che usa per confondersi tra le foglie!

 

Di alcuni disegni sono meno soddisfatta perché magari il soggetto era complesso e richiedeva più tempo di quello che avevo a disposizione, come per il “Bombus ortorum” del giorno 11, alla quale sono comunque affezionata sempre per i ricordi d’infanzia e le mie scorribande in giardino! Stesso discorso vale per la “Acrida ungarica” del giorno 9, io sono terrorizzata dalle cavallette, è proprio un tipo di insetto per il quale ho la classica fobia da donna isterica!! Ma ho deciso comunque di includerla per il suo aspetto curioso!

Mi ha poi molto colpito la falena che ho deciso di disegnare per il giorno 6, la “Acherontia atropos” o farfalla “Sfinge testa di morto” con il suo bruco del giorno precedente;  si tratta della farfalla che compare nel film “Il silenzio degli innocenti” e in una racconto di Edgar Allan Poe, “la sfinge”. E’ un insetto associato spesso a situazioni negative, alla sfortuna e alla morte, soprattutto per la macchia a forma di teschio presente sul suo dorso.

Ammetto che è stato impegnativo, molti giorni mi sono detta che non sarei riuscita a pubblicare il disegno ma mi sbagliavo. Ci ho messo tantissimo impegno, sia nelle illustrazioni in sé, alle quali ho dedicato la massima cura, sia nello scattare le foto ogni giorno e nell’editarle per portarle a tutti voi, ma soprattutto nella ricerca dei miei piccoli modelli, perché trovare l’insetto giusto non è stato sempre facile! C’è stata moltissimo lavoro di selezione dietro le quinte di questo progetto e l’unica cosa di cui mi rammarico è di non essermi decisa prima a partecipare, perché avrei potuto definire con maggiore anticipo la insetto-lista e magari fare più ricerca sui libri della biblioteca, forse avrei scovato degli insetti ancora più curiosi e interessanti! Inoltre definire tutto prima di partire mi avrebbe permesso di non dovermi fermare lungo il percorso per trovare i soggetti giusti. Per il resto, mi ripeterò, ma sono molto soddisfatta del risultato e di aver affinato questa tecnica, soprattutto in vista di un progettino che ho in mente da un sacco di tempo e che vorrei proprio realizzare così!

Che cosa succederà adesso a questi 31 ragazzi?

Le illustrazioni originali saranno presto disponibili sul mio negozio Etsy! Arriveranno anche delle stampe e qualche prodotto in più, ci sto lavorando! Vorrei inoltre proseguire questo filone di illustrazioni dato che mi sono davvero divertita a farle e ho visto che vi sono davvero piaciute!

Ci sarà poi una loro comparsata all’interno di una mostra in un bellissimo museo della mia zona, ma di questo vi parlerò più avanti!

Qual è il vostro preferito? Vi ricordo che li potete trovare tutti su Instagram tramite #polkadotsempire_inktober e nell’album dedicato sulla mia pagina Facebook.

Mi raccomando, seguite gli sviluppi, vi aggiorno presto su questi 31 insettini!

Un abbraccio

Cinzia

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